VITA E LAVORO: DOVE FINIRANNO LE NOSTRE AMBIZIONI?

Come già scritto su queste righe, i due problemi più importanti del mercato del lavoro, per i quali si sarebbe dovuta cercare una soluzione, erano creare posti e dare la possibilità alle aziende di licenziare le VERE mele marce.
In nome non so di quali teorie e mandanti, ho la sensazione che si voglia portare il mercato del lavoro verso una jungla più fitta di quanto non lo sia già. Se continuano a rendere il lavoro più precario e instabile, temo che il mercato si ingesserà sempre di più, con poche possibilità serie per chi è a casa e con rassegnazione e poco entusiasmo per chi conserva il lavoro. Parlando con amici e conoscenti, la parola d'ordine ormai è, tieniti stretto il lavoro se ce l'hai, ed è questa l'attitudine che avremo sempre più verso il posto. Se intorno ci sono solo precarietà e instabilità, ci sarà sempre meno coraggio a mettersi in gioco sul mercato, perchè nessuno può permettersi di rischiare di rimanere a casa senza stipendio e senza sussidio. Questo aumenterà le frustrazioni di chi vorrebbe cambiare, diminuirà la qualità del lavoro svolto e, soprattutto, eliminerà gran parte delle nostre ambizioni, che sono lo stimolo principale sul posto di lavoro.

Ora vado ad allenarmi a pronunciare la parola Jobs Act che per un bolognese è impossibile!


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