BASKET: NOSTALGIA DI EUROLEGA

Proprio nei giorni in cui Fortitudo e Virtus si giocano i playoff di Legadue sognando una finale stracittadina, si è conclusa una nuova esaltante stagione di Eurolega con la vittoria del Fenerbahce nella Final four di Isatnbul, diventando la prima squadra Turca a vincere la Champions del basket.
Per molti, me compreso, quello giocato in Eurolega è la massima espressione del basket, superiore ad una NBA troppo spesso circense, almeno durante la stagione regolare.
Come ormai è sempre più frequente, soprattutto da quando in Italia solo il puzzle Armani Milano può permettersi il livello tecnico-economico della competizione, alle Final Four sono arrivate 4 squadre espressione di grandi città e di altrettanto grandi polisportive che fanno di Calcio e Basket la punta dell'Iceberg ma che possono contare su centinaia di migliaia di associati e grandi bacini di utenza di pubblico e sponsor.
In epoca moderna solo Virtus, Fortitudo, Siena e Treviso sono riuscite a raggiungere le Final Four a costo di ingenti leciti (e illeciti) investimenti che ne hanno minato la solidità economica con le conseguenze che tutti conosciamo e, senza voler portare sfortuna a nessuno, Milano affronterà probabilmente gli stessi problemi quando Re Giorgio smetterà, volente o nolente, di investire sull'Olimpia.
Il campionato Italiano, in cui ormai le squadre non sono più frutto di programmazione ma solo mix eterogenei di giocatori multietnici, al momento serve solo a trampolino di lancio di qualche giocatore che si può mettere in mostra per i top team europei, e non è più fucina di grandi team o di grandi giocatori italiani sempre più sacrificati e sempre meno competitivi.
A noi bolognesi rimane la grande nostalgia di aver vissuto tanti anni di vertice in Eurolega, la Virtus è stata infatti l'ultima squadra italiana ad averla vinta e la Fortitudo l'ultima finalista italiana.
Per ora dobbiamo accontentarci di questi play off di Legadue sperando che almeno una delle due riesca a salire in Serie A mentre, per quanto riguarda l'Eurolega dobbiamo accontetarci di guardarla in televisione con la stessa distanza dal reale con cui negli anni '80 guardavamo Lakers e Celtics su Italia 1.
 

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